'FIGLIFAMIGLIA : OGGI & DOMANI '




Francesca mi ha scritto ....


'Essere genitore non deve essere facile e bisogna mettere sempre in preventivo che si sbaglia e che ci sara' un'età
in cui i figli ti rinfacceranno quello che hai fatto per loro e diranno che dovevi fare l'opposto = crisi!!
Anch'io l'ho fatto con i miei, ma passata l'eta' critica ci si rende conto che i tuoi genitori hanno fatto tutto per amore
e allora anche gli sbagli che ci sono stati li riesci a dimenticare e ritrovi con loro un buon rapporto.
Essere un buon punto di riferimento significa saper dire di NO ogni tanto, accettare la tua piccola Giulia per com'è e
non cercare di renderla uguale a te e saper ascoltare. Quest'ultima cosa è molto importante. Come ti ho detto si sbaglia
sempre e bisogna dire "no" per il bene dei tuoi figli, ma cmq bisogna saper ascoltare per magari cambiare idea o capire
tua figlia meglio, poi di altri segreti non ce ne sono se non di amare tua figlia questa è la cosa che serve di più ai bimbi,
sentirsi valorizzati anche se sono piccoli, immaturi e vedono la vita con delle lenti che ne cambiano il colore, ma lasciarli
sbagliare e allo stesso tempo proteggerli non è un compito facile.

In bocca al lupo .'


Cara Francesca scusa se metto in pubblico la tua mail e se altrettanto pubblicamente ti rispondo senza averti interpellata
ma credo e spero di non farti cosa sgradita ; le cose che tu dici e che valuti sono troppo universali , troppo importanti
per tenerle negli spazi angusti della mail privata...

Credo che essere genitori sia difficile quanto essere 'umani' !
E' innegabile che la vita ci porta a sbagliare come e' vero che ci dovrebbe fare tendere al miglioramento di noi stessi :
tutto cio' soprattutto quando c'e' un rapporto non paritetico , quando una delle due parti ha bisogno dell'altra almeno in
termini materiali.

I figli hanno bisogno della protezione e dell'affetto dei genitori , ma soprattutto hanno bisogno di un sostegno materiale ;
vanno curati , rassicurati , accompagnati , nutriti... ma il problema vero si materializza quando il loro mondo si scontra
con quello dei 'grandi' .
Io credo che esistano infatti due mondi ; quello naturale e spontaneo dei figli e quello convenzionale ed artificioso dei grandi.
Nella loro ottica che tu descrivi come una lente che deforma i colori c'e' il mondo reale ,quello naturale spogliato di tutte
le convenzioni che l'educazione ci impone.
Se ci pensi bene tutto quello che si chiede ad un bambino (piu' o meno cresciuto) e' di adeguarsi alle regole del gioco che un
mondo di 'saggi adulti' ha imbastito , creando una gabbia asfissiante di convenzioni che sfugge alla loro logica cosi'
fresca e ingenua.

Questo e' il vero dubbio che prende un genitore come me ; e' giusto lasciare morire questo sogno , questa fiabesco mondo
di Peter Pan , insozzarlo col cinismo mascherato da realismo, convinti di costruire con la negativita' della distruzione la
cultura dei nostri figli ?
Non e' forse meglio assumere a modello 'sociale' invece il loro mondo che spesso abbonda di quella saggezza che rende
semplici , naturali e giusti i rapporti fra gli esseri umani ?

Io spero di non vivere nell'illusione di rendere Giulia simile a me non fosse altro che perche' credo che gli umani siano unici !
ma anche perche' non vedo nella nostra cultura valori cosi' forti da rappresentare un punto di riferimento plausibile .

Certo l'unica speranza qualificante del difficile rapporto figli - genitori credo sia il dialogo di cui tu parli e nel quale io
ripongo tutte le mie speranze per un futuro piu' giusto ; da questo dialogo precario, difficile , discontinuo credo possa
nascere tutta la speranza ,non solo in un rapporto migliore fra figli e genitori ,ma anche in un mondo piu' umano da vivere
ed interpretare.

E chissa' che allora non sia anche piu' semplice essere genitori...

Cosa ne pensano i Tamburani ?

Noi abbiamo aperto la discussione a voi ....

m@uro