GANDHI.

MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI

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Nasce a Porbandar nel 1869 e compie gli studi laureandosi in Inghilterra ;la grande
madre / avversaria che iniziera' a combattere dopo una permanenza in Sud Africa
durante la quale ,esercitando la professione di avvocato ,prese coscienza delle gravi
condizioni nelle quali versava la maggior parte dei miseri ed "intoccabili" sparsi
nel mondo . Nel 1915 ,ritornato quindi in India ,inizio' la sua attivita' politico - morale
che gli valse ,nel tempo, l'appellativo di Mahatma ( grande anima);
i punti basilari del suo pensiero e della sua azione furono presto chiari ;
indipendenza dall'Inghilterra e liberta' totale per il suo paese, liberta' da ottenere
attraverso un grande impegno continuo e senza compromessi ma sempre con un dogma ,
un principio inviolabile ; la lotta non violenta e la disubbidienza civile , il rifiuto di
sottostare alle regole rigide del sistema pagando in prima persona con anni ed anni di
carcere e sacrifici.
Il grande messaggio di Gandhi sta tutto in questa semplicissima linea di condotta ,tanto
piu' efficace quanto piu' forte e immodificabile. Uno dei concetti piu' belli ed
affascinanti della sua battaglia era proprio quel satyagraha , un concetto tradotto
semplicisticamente in resistenza passiva , ma ,in realta' piu'complesso ,piu' profondo ;
il vero senso del termine e' di per se' una mina vagante innescata in tutte le societa'
dall'antichita' ad oggi ; satyagraha vuole meglio significare

"insistenza per la verita' "

 

L'uso della violenza e' una pratica assai facile per imporre le proprie idee,
molto piu' semplice del dialogo e Gandhi non abbandono' mai questa strada difficile
come non abbandono' mai la ricerca della verita' ,anche quando questa portava a galla
gli intrighi le debolezze e gli errori dei suoi stessi seguaci ; in questo sono pochi i
grandi , gli uomini che riescono a non piegarsi mai e a rifiutare i compromessi ,lottando
spesso con i propri amici ,i propri compagni di viaggio ; questo credo sia forse il piu'
grande insegnamento ma anche il piu' grande limite di un pensiero fatto da un grande
spirito per piccoli spiriti come gli uomini , la gente anonima di tutti i tempi e le ere.
Persone come Gandhi hanno il grande dono di una coerenza insopprimibile che corre molto
vicina al confine dell'idealismo un poco "folle" che ha portato tanti grandi personaggi
dentro il cuore di immense folle , pero' solo col passare del tempo,degli anni.
Forse per questo ,assieme a questa forte comunione con tanti animi sparsi nel mondo,
il bagaglio di questi uomini unici e' sempre stato , per converso ,pieno di solitudine ;
forse proprio dopo una vita passata con e per la gente , Gandhi mori' assaporando
questo vago senso di solitudine la mattina del 30 Gennaio 1948 ,quando fu ucciso
da un fanatico indu' , un suo fratello di fede quindi, quando la "sua India" liberata
ed indipendente iniziava a soffrire le rivalita' etniche e religiose; non c'era
piu' un solo grande nemico ,l'oppressore inglese , ma tanti anonimi ed invisibili
nemici , avversari di fede e di interesse , gli stessi compagni di lotta di ieri...

@mauro .

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