MARTIN LUTHER KING Jr.

Martin Luther King Jr.

"Io ho un sogno. Io sogno che un giorno la nazione sorgera' per vivere
il vero significato del suo credo, che tutti gli uomini sono stati creati uguali.

Sogno che un giorno sulle rosse colline della Georgia figli di antichi schiavi
e figli di antichi schiavisti potranno sedere insieme alla tavola della fratellanza".

Con il celebre discorso I have a dream il pastore battista di Atlanta,
Martin Luther King
arringava nel 1963 a Washington le 250.000 persone
che partecipavano all'imponente marcia non violenta per i diritti civili e
l'integrazione razziale. Martin Luther King allora aveva 34 anni:
era nato nel 1929,figlio di un pastore battista, si era laureato in filosofia
e teologia, aveva sposato l'ex cantante lirica Coretta Scott ed era padre
di quattro figli. Martin Luther King allora era il presidente della più
influente organizzazione nera per i diritti civili:la Southern Christian Leadership
Conference, da lui fondata nel 1956 sulla scia dell'insegnamento gandhiano.
Aveva già subito otto arresti pretestuosi per la sua attività antirazzista,
e numerosi attentati (i fanatici del Ku Klux Klan erano arrivati a minacciarlo
piantando una croce fiammeggiante sul prato davanti alla sua casa).
Sarebbe stato arrestato ancora ventisei volte, e avrebbe subito
altri otto attentati. E nel 1964,l'anno successivo alla grande marcia di Washington,
avrebbe ricevuto il premio Nobel per la pace. La lunga marcia di
Martin Luther King per i diritti civili era cominciata nel 1955
a Montgomery in Alabama, quando una sarta nera, Rose Parks,
stanca dopo una giornata di lavoro in piedi, aveva rifiutato di
lasciare libero un posto dell'autobus che, in base alle leggi razziali,
era riservato ai bianchi. Rose Parks era stata arrestata e King aveva
spinto la comunità nera a boicottare quegli autobus. Per 381 giorni,
i neri di Montgomery erano andati al lavoro in bicicletta, a piedi, in autostop,
la società dei trasporti era stata a un passo dal fallimento e, soprattutto,
la Corte Suprema degli Stati Uniti era stata costretta a dichiarare
incostituzionale la legge sulla segregazione. Presto erano seguite altre
battaglie non violente: per il diritto di voto ai neri dell'Alabama,
per l'istruzione e l'uguaglianza salariale, contro la guerra in Vietnam.
Martin Luther King ha pagato la sua attività appassionata con la vita:
è stato assassinato a Memphis nel Tennessee il 4 aprile 1968.

Nel suo ultimo discorso aveva detto:

"Ora io vi auguro buona notte citando una vecchia preghiera degli schiavi, che diceva:

"Noi non siamo ciò che dovremmo essere, e non siamo ciò che vogliamo essere,
e non siamo ciò che un giorno saremo. Ma grazie a Dio non siamo ciò che eravamo".

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